L’antifona dei motori di ricerca

Con i motori di ricerca le cose non sono sempre così semplici, non sempre una keyword arriva in prima pagina con facilità. Tante volte bisogna spingerla molto, fare una link building aggressiva e competitiva. Ma alla fine, tutti i risultati sono raggiungibili, con pazienza e sforzi. E soprattutto se il cliente ha budget!

Eh si perché ormai è difficile fare tutto senza un budget, anche la link building o qualsiasi altra attività, ha bisogno di budget per essere finanziata. E se poi non funziona? Per fortuna fino ad ora i link sembra che stiano continuando ad avere un forte segnale per i motori di ricerca.

Ma quando non sarà più così? Quando Google diventerà tanto intelligente da non aver più bisogno di indicatori di attribuzione valore alla pagina, ma tutto si baserà soltanto sulla qualità dei contenuti? Allora sì che la SEO sarà la più importante strategia scalabile, accanto alla pubblicità CPC (cost per click), che permetterà di raggiungere un ROI e calcolare l’effettivo ritorno economico (es. parole che convertono di più, oppure conversioni di landing pages e traffico organico come kpi.

Ecco che diventerà sempre più importante l’analisi dei dati. Comprendere cosa i dati ci vogliono dire, livellando il più possibile come in un rasoio. Ecco che Google Analytics diventerà tanto importante per un seo specialist quanto lo è per gli analisti SEO e coloro che studiano i dati per capire come influenzare gli utenti che visitano il sito.

E questo si chiama anche Growth Hacking, che sta a significare proprio lo spostamento del focus e degli effort verso il traffico, verso la reale esperienza dell’utente durante il suo funnel d’acquisto (o di conversione).

Per diventare esperti di Adwords, ninja di Analytics oppure Mantidi SEO non è necessario preoccuparsi troppo, ma studiare e fare esperimenti, studiare e fare esperimenti, studiare e fare esperimenti..

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